ISO 9001:2015 §7.1.5.2: cosa significa riferibilità metrologica per il vostro sistema qualità
Tra i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015, il paragrafo 7.1.5.2 Riferibilità metrologica è uno dei più spesso oggetto di non conformità in audit di terza parte. La sua corretta interpretazione e applicazione incide direttamente sulla capacità dell’organizzazione di dimostrare l’attendibilità delle proprie misure, e quindi della conformità del prodotto o servizio erogato. In questa guida esaminiamo il testo letterale del paragrafo, i quattro requisiti, le modalità di dimostrazione in audit e il collegamento con il DPR 146/2018 per chi opera in settore F-GAS.
Il testo letterale del paragrafo 7.1.5.2
La UNI EN ISO 9001:2015 al punto 7.1.5.2 recita testualmente:
«Quando la riferibilità delle misurazioni è un requisito, o è considerata dall’organizzazione essere una parte essenziale per fornire fiducia nella validità dei risultati di misurazione, le apparecchiature di misurazione devono essere:
- tarate o verificate, o entrambe, a intervalli specificati o prima dell’utilizzo, a fronte di campioni di misura riferibili a campioni internazionali o nazionali; quando tali campioni non esistono, la base utilizzata per la taratura o verifica deve essere conservata come informazione documentata;
- identificate al fine di determinare il loro stato;
- salvaguardate da regolazioni, danneggiamenti o deterioramenti che potrebbero invalidare lo stato di taratura e i successivi risultati di misurazione.
L’organizzazione deve determinare se la validità dei precedenti risultati di misurazione è stata influenzata negativamente quando l’apparecchiatura di misurazione è risultata non idonea allo scopo prefissato, e deve intraprendere azioni appropriate, se necessarie.»
I quattro requisiti operativi
Il paragrafo si traduce in quattro obblighi operativi che devono essere tutti soddisfatti e documentati:
1. Riferibilità metrologica
Gli strumenti devono essere tarati o verificati a fronte di campioni riferibili a campioni internazionali o nazionali. In pratica, il certificato di taratura deve dichiarare la catena di riferibilità al SI, tipicamente attraverso un laboratorio con riferibilità ACCREDIA o direttamente tramite un laboratorio LAT accreditato ACCREDIA. La cadenza è stabilita dall’organizzazione sulla base del rischio di deriva, delle raccomandazioni del costruttore e dell’uso operativo.
2. Identificazione dello stato
Ogni strumento deve essere univocamente identificato (matricola, codice interno) e il suo stato di taratura deve essere riconoscibile. In pratica si usa un’etichetta fisica sullo strumento con data di taratura e data di scadenza, più un registro (cartaceo o informatico) che collega ID strumento, certificato e scadenza.
3. Salvaguardia da regolazioni e danneggiamenti
Gli strumenti devono essere protetti da manomissioni, regolazioni indebite e danneggiamenti. Esempi pratici: sigilli di taratura sulle viti di regolazione, custodie rigide per il trasporto, procedure di manipolazione, limitazioni di accesso ai parametri di calibrazione software.
4. Valutazione retroattiva in caso di non conformità
Se uno strumento risulta fuori tolleranza alla taratura periodica o in uso, l’organizzazione deve valutare se le misure precedenti siano state influenzate e avviare azioni appropriate (richiamo prodotto, rimisura, comunicazione al cliente, analisi di impatto). Questa è la parte più spesso dimenticata: la semplice taratura non basta, serve anche la procedura di gestione del fuori tolleranza.
Strumenti “critici” e strumenti “non critici”
La norma consente all’organizzazione di identificare strumenti per i quali la riferibilità non è un requisito. Tipicamente si tratta di strumenti utilizzati per indicazioni generiche, non collegati al controllo di caratteristiche di prodotto specificate.
Esempi:
- Critici (richiedono riferibilità): calibro per controllo quote tolleranza, termometro per monitoraggio processo, manometro di sicurezza, bilancia per pesata di prodotto
- Non critici (non richiedono riferibilità): termometro ambientale non legato a processo, metro edile per riferimento generale, orologio da parete
La distinzione deve essere formalizzata in una procedura interna, tipicamente nel «Registro degli strumenti di misura» con classificazione critico/non critico motivata.
Approfondimento: l’auditor ISO 9001 verifica sempre come viene stabilita la criticità. Una classificazione «a sensazione» è una non conformità quasi certa. Serve un criterio documentato: tolleranza di prodotto, rischio di conseguenza in caso di misura errata, ripetibilità del processo.
Come dimostrare la riferibilità in audit
In sede di audit l’ispettore richiederà tipicamente:
- Registro degli strumenti di misura con elenco completo, classificazione critico/non critico, scadenze
- Certificati di taratura in vigore per tutti gli strumenti critici
- Etichette fisiche sugli strumenti con corrispondenza al registro
- Procedura scritta di gestione degli strumenti di misura
- Evidenze di azione in caso di fuori tolleranza storico
- Catena di riferibilità documentata sui certificati (riferimento LAT o ente equivalente)
Un certificato di taratura di AvaTech Lab include tutti gli elementi richiesti: dichiarazione di riferibilità metrologica ACCREDIA, identificativo univoco, punti di misura con incertezza estesa, condizioni ambientali, firma del responsabile. Scopri tutti i servizi nella pagina tarature e consulta il listino.
Il collegamento con DPR 146/2018 per le imprese F-GAS
Per le imprese certificate F-GAS che sono anche certificate ISO 9001, i due obblighi si sovrappongono e si rafforzano reciprocamente. Gli strumenti critici ai sensi del DPR 146 (gruppo manometrico, cercafughe, bilance, termometri, pinze) sono automaticamente critici anche ai sensi della ISO 9001, e il sistema qualità deve gestirli integralmente.
Il doppio obbligo comporta:
- Un unico registro strumenti condiviso tra certificazione F-GAS e ISO 9001
- Un unico scadenzario delle tarature, con cadenza minima annuale
- Certificati che soddisfino entrambe le normative (riferibilità SI + idoneità F-GAS)
- Audit integrati quando possibile, riducendo i tempi
Errori ricorrenti in audit ISO 9001 §7.1.5.2
Le non conformità più frequenti rilevate dagli organismi di certificazione:
- Strumenti senza etichetta o con etichetta scaduta
- Certificati privi di incertezza di misura o di dichiarazione di riferibilità
- Nessuna procedura di fuori tolleranza documentata
- Classificazione critico/non critico non motivata
- Strumenti personali dei tecnici non inseriti nel registro
- Scadenze non rispettate (periodo di grace inesistente)
Servizi a supporto della ISO 9001
AvaTech Lab fornisce, oltre alla taratura, anche supporto documentale per la gestione del §7.1.5.2:
- Certificati conformi a ISO 9001 e DPR 146
- Scadenzario automatico con notifiche a 60/30/7/0 giorni
- Etichette di taratura fornite insieme al certificato
- Consulenza sulla classificazione critico/non critico
- Condizioni dedicate per volumi per flotte di strumenti
Conosci il team del laboratorio nella pagina chi siamo. Il pagamento avviene al ritiro in contanti, POS, bancomat o bonifico. Il laboratorio resta chiuso nel mese di agosto.
Conclusioni
Il §7.1.5.2 non è una formalità burocratica: è il cuore tecnico del sistema qualità. Una corretta gestione della riferibilità metrologica tutela il prodotto, il cliente e la certificazione stessa. Per le imprese F-GAS che sono anche ISO 9001, integrare i due obblighi permette di ridurre costi e tempi.
Hai bisogno di allineare il tuo parco strumenti ai requisiti ISO 9001? Scrivici su WhatsApp, invia una email a tarature@avatech.info o chiama +39 06 80074880. Il laboratorio è in Viale Somalia 246, Roma. Scarica il listino prezzi ufficiale per pianificare la campagna tarature annuale.